Lo scorso Maggio sono partita per il mio viaggio alle Maldive, quel paradiso che ho proposto e prenotato decine di volte sempre con la netta sensazione di esaudire il SOGNO di qualcuno.

Come sempre curiosa di vedere di più, di toccare dal vero quei resorts che conosco già nei dettagli... ma respirarne l’atmosfera fa la differenza!

Il volo diretto da Milano Malpensa con Neos ci collega direttamente all’aeroporto di Male, l’isola aeroporto, punto di ingresso per quel fantastico e unico paese che è la Repubblica Maldiviana: migliaia di isole raggruppate in decine di atolli corallini alcune così piccole da essere girate in dieci quindici minuti.

Con una barca veloce in circa 45 minuti abbiamo raggiunto il Maayafushi Resort**** carina, accogliente, semplice nei servizi e famosissima per la sua lingua di sabbia: sì, una lingua di semplicissima sabbia corallina, bianchissima che sprigiona un fascino che solamente se sei lì a guardarla dal portico della tua stanza puoi assaporare! Considerato che ero in viaggio per lavoro le giornate erano pienissime di impegni: giro dell’isola con il biologo marino per scoprire un po’ di segreti del mare, visita dei bungalows e overwaters, snorkeling; è stato proprio piacevole conoscere gli assistenti che accolgono i nostri clienti e che sono il nostro biglietto da visita durante la vacanza. A loro ci affidiamo perché le nostre richieste siano professionalmente esaudite.

E poi anche mare, spiaggia, e bagni! 

Prima di partire il dilemma penso sia sempre lo stesso: cosa metto in valigia? Vi consiglieremo al meglio a seconda del resort ma di sicuro non preoccupatevi delle scarpe: alle Maldive non servono! Libertà assoluta con i piedi sulla sabbia per tutta la vacanza. 

Dopo 3 giorni, a malincuore, ho salutato il Maayafushi con un'altra barca veloce, inviata direttamente dal Thudufusfi Resort*****. Già dagli arredi della barca, tutta bianca con cuscini candidi e personale impeccabile, ho capito che il livello saliva alle stelle. E in realtà, di stelle, il Thudufushi ne ha ben 5!

Accoglienza raffinata, un Resort tutto bianco con tantissimi overwaters sospesi sul mare cristallino. I beach-bungalows spuntavano da una vegetazione lussureggiante e palme bellissime. 

Al Thudufushi regna il silenzio, sabbia bianca, una cucina ottima e un servizio impeccabile. Anche qui giornate affollate tra avvistamento delle mante, snorkeling, e innumerevoli giri dell’isola: 10 minuti! Una notte in beach-junior suite, che ho lasciato con nostalgia subito sfumata per trascorrere la seconda notte nel mio personale overwater: il silenzio del mare ovunque! 

Le lunghe camminate sulla passerella degli overwaters con i caddy che andavano avanti e indietro per esaudire le richieste dei clienti... e allora il secchiello con lo champagne che arriva al nostro 21 piuttosto che la pizza al 23.... Parola d'ordine: fatevi coccolare!

Come in ogni sogno arriva il momento del risveglio all'alba e un lungo trasferimento dall'atollo di Ari fino all'atollo di Raa al Nord. 

Ho salutato  davvero con estrema riconoscenza per l’accoglienza ricevuta.

Mi aspettava l'idrovolante, quel piccolo aeroplano da 15 posti circa che è l’autobus delle Maldive, accolti dal comandante pilota, vice e assistenti in camicia bianca coi i  lustrini e bermuda neri. Il fascino della divisa dei piloti con tutte le carte in regola ma, ahimè, ve lo avevo detto che alle Maldive le scarpe non si portano: i piloti portano le infradito!

Gli idrovolanti volano a vista solo con il chiaro della luce diurna, sono piccolini e mi sono sentita assolutamente sicura. Mal che vada atterrano sull’acqua ci siamo detti. Destinazione aeroporto di Male e da qui dopo il classico check-in e controlli di prassi imbarco su un volo interno della Maldivian Airlines per raggiungere l’isola aeroporto domestico di Ifuru. Dopo lo sbarco, con una passeggiata a piedi, abbiamo raggiunto la nostra barca veloce. Finalmente all’orizzonte il KUDAFUSHI  RESORT*****, un gioielino informale, dove ci si sente a proprio agio sempre.

Ad attenderci la gentilissima direttrice vendite, grande professionista e Trevigiana. Questo Resort ha un paio di anni a tutti i bungalows sono stati costruiti in mezzo alla vegetazione autoctona, rispettandola al massimo, alcuni sono proprio immersi nei cespugli rigogliosi. 

Il mio era il numero 125 e mi sono affezionata subito alla mia palma, proprio davanti al portico: che pace! Portico, spiaggia e mare! 

Centro benessere, snorkeling, avventura nell’isola deserta con il temporale, bellissime passeggiate e per chi vuole la piscina: sì, qui c’è la piscina! Magari al tramonto, un aperitivo ai bordi della piscina piscina ci sta. 

Cucina ottima, un buffet ricchissimo per i nostri clienti con il capo-chef Maldiviano che preparava degli spaghetti inimitabili.

I ristoranti a tema di sushi o carne in angoli dell'isola più nascosti e intimi, sono davvero eccellenti e le cene per le coppiette, preparate sulla spiaggia con le lanterne rosse... che dire: perfetto!

I primi di giugno si riparte parte: destinazione? Ahimè, avrei continuato il giro ma è bello ritornare con gli occhi ricchi di nuove immagini. 

Spesso ci ripenso: mi immagino con un libro sotto una delle palme, poi nel turchese del mare. 

Questo il mio viaggio.

Gladjs